Pista ciclabile di via XX Settembre, per la Filt Cgil è «Un pericolo per ciclisti e autisti»
Andrea Gamba: «Quella di Via XX Settembre è l’esempio perfetto di come non si devono progettare le corsie riservate ai ciclisti: non è ben delineata, sono presenti continue interruzioni, manca una segnaletica efficace ed è sullo stesso livello della strada senza alcuna protezione». Voi cosa ne pensate?


«Ieri il Consiglio Comunale di Genova ha trattato l’argomento delle piste ciclabili – dice Andrea Gamba del sindacato Filt Cgil -. L’argomento, sollevato dalla consigliera Arianna Viscogliosi, aveva per oggetto un incidente occorso ad un ciclista che percorreva una pista ciclabile. La consigliera, anziché cercare di comprendere le cause di quanto accaduto, si è scagliata contro l’autista dell’Amt che sarebbe coinvolto nel suddetto incidente. Purtroppo in tutta la città ci sono ciclabili poco sicure. Quella di via XX Settembre è l’esempio perfetto di come non si devono progettare le corsie riservate ai ciclisti: non è ben delineata, sono presenti continue interruzioni, manca una segnaletica efficace ed è sullo stesso livello della strada senza alcuna protezione».

«La Filt Cgil – prosegue Gamba – ha sempre denunciato la pericolosità di tante ciclabili, a partire da quella di corso Italia che è stata modificata strutturalmente dopo la richiesta dei sindacati di renderla maggiormente sicura. L’intervento della Consigliera, seppur fuori luogo rispetto all’analisi, impone al Sindaco e all’Amministrazione comunale di rivedere la progettazione delle ciclabili pericolose per cercare – come accaduto per corso Italia – soluzioni strutturali che mettano in sicurezza la viabilità. Inoltre è necessario dedicare più formazione al rispetto del codice della strada a chi usa la bicicletta: i tranvieri il codice lo conoscono e lo rispettano e spesso con la loro professionalità evitano il verificarsi di incidenti. Ci vuole più rispetto nei confronti della categoria da parte di alcuni consiglieri comunali».


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